IL GRANDE ANELLO DEL KHUMBU

TRAVERSATA COMPIUTA NEL MARZO-APRILE DEL 2008

LE TAPPE

  1. LUKLA - BENKAR

  2. BENKAR - NAMCHE BAZAR

  3. NAMCHE BAZAR (SOSTA ACCLIMATAMENTO)

  4. NAMCHE BAZAR - PORTHSE TENGA

  5. PORTHSE TENGA - DOLE

  6. DOLE - MACHERMO

  7. MACHERMO - GOKYO

  8. GOKYO - MACHERMO

  9. MACHERMO - DRAGNAG

  10. DRAGNAG - DZONGLA (PASSO CHO LA)

  11. DZONGLA - LABOUCHE

  12. LABOUCHE - GORAK SHEP

  13. GORAK SHEP - PERICHE (SALITA AL KALAPATTAR)

  14. PERICHE - NAMCHE BAZAR

  15. NAMCHE BAZAR - PHAGDING

  16. PHAGDING - LUKLA

 

 

 

 

 

E' IMPORTANTE SAPERE CHE.....

 

Le valli dei laghi di Gokyo e del Khumbu sono tra le più belle e frequentate del Nepal. Il trekking inizia a Lukla, dopo l'arrivo con un piccolo aereo, e prosegue accanto al fiume Dudh Khosi fino a Namche Bazar. Qui convergono due valli, quella che sale verso Gokyo e quella che invece prosegue direttamente verso il ghiacciaio del Khumbu e quindi verso l'Everest. Seguire il percorso verso i laghi di Gokyo è una soluzione remunerativa dal punto di vista dei panorami e soddisfacente dal punto di vista tecnico perchè permette di iniziare un magnifico percorso ad anello che porterà in vista della cima più alta della terra. L'anello impone il superamento del Cho La Pass (5330 m. o 5420 m. a seconda delle fonti), che in condizioni normali di innevamento, nelle stagioni di Marzo-Aprile-Maggio e Ottobre-Novembre, è facile da attraversare e non richiede l'utilizzo di ausili tecnici come ramponi o picozza. La successiva discesa nella valle del Khumbu  pertanto porta così già molto vicini al Campo Base ed al Kalapattar (facile e panoramica vetta a 5445 m. di quota) con un'ottima progressione per l'acclimatamento in quota. La vetta del Kalapattar, in condizioni di buon tempo, può essere salita abbastanza facilmente sia dopo l'arrivo da Gorak Shep sia prima della partenza per la via del ritorno verso Periche o Dingboche. Invece per raggiungere agevolmente il Campo Base dell'Everest è quasi indispensabile avere un giorno a disposizione per potere eventualmente anche avvicinarsi all'Ice Fall, senza fretta e particolare affaticamento (percorso interemente sopra i 5000 metri). Occorre sempre considerare che la quota è spesso un fattore limitante il benessere complessivo dell'individuo, condizionandone la fatica, il sonno, l'appetito e quindi l'umore. Esistono individui a cui l'altitudine non porta gravi disturbi a prescindere dall'allenamento psico-fisico ed a cui bastano le normali precauzioni per l'acclimatamento per non comprometterne le prestazioni. Per altri individui può essere necessaria un'acclimatazione particolarmente lunga (2-3 giorni di sosta a varie quote) e/o un trattamento con farmaci per il "mal di  montagna". Da un punto di vista tecnico il trekking, con portatori e pernottamenti nei lodges, è abbastanza facile: le tappe possono essere brevi ed i servizi turistici seppur spartani offrono con certezza alcuni confort essenziali. In caso di necessità il ritorno da Gorak Shep a Lukla è fattibile abbastanza tranquillamente in soli tre giorni.  Durante il trekking si possono cogliere molti aspetti del duro lavoro che la mancanza di energia e di vie di facile comunicazione impone agli abitanti di quelle zone.

 

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