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12. IMBUTO DI
GOOCH
Il
crogiolo filtrante di Gooch rappresenta
una delle apparecchiature tutt’oggi utilizzate in laboratorio per la
filtrazione e raccolta di precipitati sotto vuoto, prima del loro
essiccamento o incenerimento nelle tecniche di analisi chimica
gravimetrica; è stato inventato e messo a punto dal chimico
americano Frank Austin Gooch
(Massachusetts,1852 – Connecticut, 1929), che ne riportò una
dettagliata descrizione in un apposito articolo scientifico
pubblicato nel 1877 in “Proceedings of the American Academy of
Arts and Sciences”. Gooch ideò il crogiolo, che da lui prende il
nome, quando, in seguito al suo avvicinamento alla chimica
analitica, constatò che i dispositivi, le apparecchiature e i
procedimenti allora in uso nelle determinazioni gravimetriche
presentavano notevoli limiti: non erano
possibili
filtrazioni di liquidi corrosivi, né determinazioni quantitative che
prevedessero il riscaldamento del filtro di carta allora in uso ad
alta temperatura o la separazione del filtro e del precipitato prima
della combustione. Il filtro messo a punto da Gooch consisteva in
un crogiolo di platino (altamente inerte) con numerosi e piccoli
fori sul fondo; questo veniva collegato ad un adeguato imbuto di
Bunsen (pompa da vuoto) attraverso un anello di gomma e,
successivamente all’applicazione del vuoto, al suo interno veniva
versata una quantità di polvere di amianto bianco sospesa in acqua:
in tal modo, per effetto del vuoto applicato, sulla superficie
forata del crogiolo si depositava un “letto filtrante” di amianto
leggero, compatto, resistente agli acidi (eccetto acido fluoridrico)
e alle alte
temperature applicate per l’incenerimento del campione nelle analisi
gravimetriche, capace di filtrare liquidi con una rapidità ed
efficienza superiori ai filtri in carta; così costruito quindi, il
crogiolo filtrante di Gooch superava i limiti dei dispositivi fino
ad allora utilizzati; tuttavia, l’impiego del platino ne limitava
l’uso a causa dei suoi costi molto elevati. Sebbene i crogioli
attualmente utilizzati nei laboratori per le filtrazioni sotto
pressione per scopi gravimetrici conservino ancora il nome del
prototipo originale, molte modifiche sono state apportate nel
corso
degli anni al dispositivo ideato da Gooch: già nel 1882 il chimico
americano G.
C. Caldwell sostituì il crogiolo di
platino con uno di porcellana, abbassandone notevolmente i costi e
ampliandone quindi l’applicabilità; attualmente i crogioli di Gooch
sono costituiti da pareti in porcellana o in vetro sinterizzato
(Pyrex), contenenti un setto poroso filtrante, anch’esso in
porcellana, che ha completamente sostituito il letto filtrante in
amianto del prototipo iniziale.



Riferimenti:
F.
A. Gooch, “On a New Method for the Separation and Subsequent
Treatment of Precipitates in Chemical Analysis”; Proceedings of the
American Academy of Arts and Sciences, Vol. 13 (May, 1877 - May,
1878), pp. 342-347
G.
C. Caldwell, “ A porcelain Gooch crucible”; Journal of the American
Chemical Society, vol. 13(2) (1891), pp. 105–106
http://www.rsc.org/chemistryworld/Issues/2010/September/GoochsCrucible.asp
http://en.wikipedia.org/wiki/Gooch_crucible
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